Sulla (finta) bomba: minacce all’ANPI provinciale

Le minacce sotto forma di una bomba di plastica che sono state fatte trovare nella buca delle lettere della Sede provinciale ANPI di Treviso sono gravi e non possono essere trascurate in questo clima di costante e svilente revisionismo storico.

Esprimo la vicinanza ed il sostegno al Presidente Giuliano Varnier che l’ANPI trevigiana tutta rappresenta. Invito a non sottovalutare l’episodio declassandolo alla solita bravata dei soliti imbecilli e vediamo come questo avviene dopo poco dalla distruzione della lapide, a Roma, in ricordo dell’eccidio di Giacomo Matteotti per opera di coloro che vorrebbero ora alzare la testa ma che non potranno mai riscrivere la storia a colpi di Decreti.
Michele Seno
Pres. Compagno è il Mondo – Marca Trevigiana.


COMUNICATO STAMPA
FINTA BOMBA A MANO NELLA CASSETTA DELLE LETTERE DELL’ANPI A TREVISO
LE PROVOCAZIONI DI ALCUNI MISERABILI NON CI INTIMORISCONO
Un’ottusa provocazione, che nasce in un brodo di coltura fascistoide.
Ieri abbiamo trovato una finta bomba a mano appesa alla cassetta della posta dell’Anpi, nella sede delle associazioni che si trova in via Isonzo a Treviso. Una finta bomba a mano di plastica. Sono sempre gesti da non sottovalutare, che maturano nel clima pesante che c’è nel Paese, dove chi governa sfugge con pretesti meschini dal condannare apertamente il fascismo e il carico di violenza e di morte che ha rappresentato.
Abbiamo fatto doverosamente presente l’accaduto alle forze dell’ordine. Forse è l’atto idiota di qualche ragazzotto, ma avviene perché c’è un clima nel Paese favorito da tante forze di governo. Questi episodi, se non vengono combattuti con decisione, possono poi portare a fatti più gravi. Nei giorni scorsi è stata devastata a Roma la lapide che ricorda il luogo dove fu rapito e poi assassinato Giacomo Matteotti. E non possiamo dimenticare l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil. Gli episodi sono tanti e spesso rimangono impuniti. Questi atti violenti di stampo fascista nascono perché si oscura nella scuola l’insegnamento di ciò che è stato il fascismo. Si lasciano impunite organizzazioni chiaramente nazifasciste, libere di agire con forme di violenza e con una propaganda che fa a pugni coi principi della nostra Costituzione.
Questi episodi comunque non ci procurano alcun timore.
Saremo sempre in prima fila con tutte le forze democratiche e antifasciste per far conoscere l’insegnamento della Resistenza, l’insegnamento dei partigiani e quanto sta scritto nei principi fondamentali della Costituzione democratica e antifascista.
ANPI PROVINCIALE E SEZIONE DI TREVISO.



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