I consorziati chiamati il prossimo 15 dicembre a rinnovare il consiglio del Consorzio di Bonifica Piave, sono circa 250 mila tra cittadini, aziende trevigiane, proprietari di immobili e terreni in area di intervento. Un ente importante, con un bilancio di quasi 26 milioni di euro ma soprattutto un Ente pubblico che gestisce uno dei bei beni più importanti per le nostre comunità: l’acqua. Un Ente tanto importante, quanto, spesso, lontano dalla quotidianità dei cittadini, percepito per lo più come un inutile balzello, quello che in dialetto viene chiamato “e grondaie”.

I consorziati sono divisi in 3 fasce di voto, a seconda del loro peso contributivo. La maggioranza di chi è chiamato al voto è situata nella Fascia 1: ne fanno parte tanti proprietari di abitazione e di piccoli terreni, ma spesso e volentieri non partecipano alla gestione dell’Ente in quanto non si sentono coinvolti e in diritto di farlo. Tuttavia chi si trova in Fascia 1, è un consorziato sempre più spesso interessato ai fenomeni degli allagamenti ed esondazioni come quelle avvenute nei mesi scorsi legate agli eventi climatici, fenomeni di una gravità insolita che hanno interessato diversi comuni della Provincia e che non ci possono lasciare indifferenti.
Negli ultimi anni siamo stati abbandonati da un Ente che ha dimenticato la sua primaria funzione di sanare ed investire per garantire che le abitazioni e le città non si allagassero al pari di irrigare le coltivazioni senza spreco idrico. Chi ha gestito l’Ente ha abbandonato o non ha mai preso seriamente in considerazione di mettere sufficiente attenzione all’irrompere del cambiamento climatico, provando a pensare il cambiamento climatico come fenomeno di lungo periodo, caratterizzato da precipitazioni intense e di breve durata ed ai lunghi periodi di siccità ed esigenze di risparmio idrico. Crediamo che mai come in questo periodo non sia più possibile delegare solo al mondo agricolo la gestione della bonifica ma che tutti debbano partecipare e fare la propria parte.
Tutti i cittadini, tutti i consumatori, tutti i consorziati devono partecipare alle elezioni del 15 dicembre per contribuire alla gestione del Consorzio di Bonifica Piave, aumentando, nel contempo, la consapevolezza dei cittadini, anche di coloro che non sono direttamente coinvolti nelle elezioni, in quanto non contribuenti.
In queste elezioni invito a sostenere chi interpreta con senso civico e di attenzione all’ambiente, i valori condivisi dalle comunità a cui apparteniamo e gli interessi dei cittadini e consumatori. Riteniamo che i diritti e le aspettative di cittadini e mondo agricolo debbano camminare insieme, guardando nella stessa direzione, nell’ottica di un progetto partecipativo e comunitario, che scardina anche qualche pregiudizio, ma affronta le sfide con strumenti nuovi.
Al Consorzio serve una gestione democratica e partecipata, e non rispondere solo alle logiche di categoria che, recentemente hanno operato con obiettivi di nicchia ed interessi particolari. In tutti i consorzi, peraltro, per soddisfare interessi di pochi.
Il 15 dicembre invitiamo tutti i cittadini ad orientarsi nella scelta dei candidati che nelle varie fasce di contribuzione sono candidati. Gli enti di Bonifica sono la prima frontiera di tutela del territorio per consentire la vivibilità degli insediamenti abitativi e la possibilità di avere coltivazioni agricole e fruttifere. Le elezioni per il rinnovo dei consigli di Bonifica previste per il prossimo 15 dicembre sono l’unica occasione che i consorziati hanno per intervenire con propri candidati per definire il futuro degli Enti.
Michele Seno
Pres. Compagno è il Mondo – Marca Trevigiana
Tutte le informazioni per votare:
https://consorziopiave.it/liste-candidati/

Lascia un commento