Auguri per un 2022 di Articolo UNO

Si sta concludendo un anno ancora difficile a seguito della pandemia e credo che ognuno di noi non possa che augurarsi che l’anno nuovo alle porte ci riservi subito una svolta, un segnale di miglioramento.
Il percorso difficile che stiamo vivendo continua a condizionare tutto e tutti, compresa la nostra azione politica. La lontananza non aiuta e quindi, a seguito del peggioramento del panorama epidemiologico di questi giorni non sono in questo momento in grado di garantire l’incontro in presenza che nel corso dell’ultima assemblea (on line) del 10 dicembre avevo anticipato. Già quella seduta abbiamo dovuto “adattarla” (non solo per il Covid) in un incontro in video, ma riuscire a rivederci ed accostare anche un momento conviviale mi sembrava importante e la faremo prima possibile.
Per coloro che non sono riusciti a partecipare all’Assemblea preciso che c’è stato un confronto aperto sia sulla questione della nostra partecipazione alle Agorà, sia sullo sciopero generale che il Sindacato stava predisponendo. Abbiamo sentito tutti che le motivazioni di una nostra partecipazione alle Agorà sono un passaggio che intendiamo svolgere ma dal quale non dobbiamo dare significati diversi da quelli che ha un progetto già costellato di imperfezioni. Chi è convita/o che questo ci conduca direttamente nelle fila del PD, credo sappia e comprenda bene che è molto più semplice abbandonare Articolo UNO singolarmente rispetto a qualsiasi altra ipotesi.
Si apre un anno che ci condurrà al Congresso e credo che noi tutti sentiamo l’esigenza di una discussione programmatica da rivedere: anche in questo caso il segno dell’epidemia ci ha segnato profondamente dandoci un bravo Ministro della Sanità, ma togliendoci un Segretario.
Il nostro lavoro è soprattutto su questo nostro territorio, su questa provincia che abbiamo perso come rappresentanza elettiva, ma dove dimostriamo che sappiamo dare un contributo qualificato quando partecipiamo. Plastico è stato il risultato delle elezioni provinciali appena trascorse: minate dalla mancanza di rappresentanza di centro sinistra in troppi municipi e laddove presente ( impermeabile alle sirene leghiste che hanno ammaliato molti civici) non è stata per i nostri rappresentanti sufficiente: vistosa è stata l’assenza nel diritto di voto. Un danno non solo alla disponibilità dei nostri rappresentanti, ma contro la possibilità di poter esser ancora presenti in quel Consiglio.
Viviamo in un territorio nel quale ormai la sinistra tutta deve ripensare il proprio ruolo visto che le nostre istanze sono ancora li e chi governa lo fa senza dare le risposte che servono.
Dobbiamo essere consapevoli che con l’arrivo dei fondi del PNRR servirà una presenza più incisiva e maggiore determinazione affinché vengano sostenuti progetti coerenti con le vere esigenze di cambiamento che il piano europeo Next Generation EU ha indicato.
Cara Compagna, Caro compagno, auspico a te ed ai tuoi cari una svolta positiva che ci faccia uscire, con l’anno nuovo, da questo contesto di sofferenze e privazioni, ma per la nostra comunità solo noi saremo artefici del futuro delle nostre idee.
Buon 2022.
Fraterni saluti,
Michele Seno.



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