Dopo la parentesi dell’epidemia di Covid, che speriamo si stia avviando alla chiusura, assistiamo con preoccupazione al riemergere di un’altra profonda infezione che sta corrompendo nel profondo il nostro paese e purtroppo anche la nostra provincia, quella dell’odio. Tra i tanti portatori sintomatici di questa malattia, si fa notare il consigliere comunale di Asolo che incita all’uccisione di una giovane italiana innocente che è appena uscita da una lunghissima prigionia. Non occorrono tamponi, perché l’infezione in questo caso è conclamata, andrebbe tracciata la catena del contagio e steso un cordone sanitario attorno a questi focolai di malattia. Come per l’altra epidemia, è un compito che spetta a tutti i cittadini responsabili perché è una battaglia collettiva per il nostro futuro.
Michele Seno – Segr. Prov. Articolo UNO
Marco Brolese, Rodolfo De Paoli – Articolo UNO Asolano
Treviso, 12 Maggio 2020

Lascia un commento