COMUNICATO STAMPA
Il disagio devastante per la modalità di sepoltura dei morti da Covid-19 apprese in questi giorni ci lascia sgomenti e non abbiamo parole per esprimere il cordoglio e la vicinanza a chi ha dovuto sopportare questa dipartita dei propri cari senza alcuna possibilità di condividerla con amici e con chi è stato vicino al defunto .
Purtroppo alla tragica mancanza del commiato di questi giorni, nella nostra provincia il Covid-19 mette in evidenza altre e diverse drammatiche lacune che non pensavamo dovessero esserci.
Abbiamo appreso tutti dai giornali di qualche giorno fa che la salma di un ingegnere di Montebelluna di religione islamica giace da giorni nell’obitorio perché non può essere spedita come è prassi nel proprio paese, a causa delle restrizioni da Covid-19. Ma anche che non trova possibile collocazione in cimiteri della Provincia in uno spazio dedicato come da tempo chiede la Comunità islamica .
La vicenda evidenzia con drammaticità una carenza gravemente discriminatoria delle amministrazioni locali: la mancata risposta alle richieste di adeguata sepoltura di chi nella nostra provincia vive e lavora, non dovrebbe avere cittadinanza nella provincia che voglia parlare di integrazione e inserimento sociale dei propri lavoratori stranieri.
Alla faccia di “prima i Veneti”, che più o meno inconsciamente giace nel pensiero di molte nostre Amministrazioni comunali a cui spetta la gestione dei cimiteri , con l’occhio attento alla realtà polietnica della nostra regione, riteniamo che le richieste da parte della Comunità islamica della provincia di avere uno spazio dedicato nei cimiteri per la sepoltura dei loro morti, sia un’ esigenza cui dare risposta immediata. Le norme regionali si muovono in tal senso e non è concepibile che nella nostra provincia dove vivono più di 33mila persone di religione islamica nessuno dei più popolosi Comuni, non abbia ancora provveduto
Si valuti e si proceda con speditezza perché episodi come quelli di Montebelluna non abbiano a ripetersi
Paola Poldelmengo – Segretaria Articolo UNO Città di Treviso
Michele Seno – Segretario provinciale Articolo UNO

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